martedì 16 ottobre 2018

Cheesecake alla fragola (senza cottura)




Il primissimo post del mio vecchio blog riguardava la cheesecake alla fragola, e parlava di come una ricetta trovata in un vecchio quaderno e provata in un giorno qualunque avesse riscosso così tanto successo da essere servita nei locali, da dare avvio alla mia passione, da fare di me “quella che fa i dolci - spero - buoni”. Mi sono resa conto, però, che oltre al racconto goliardico di come questo dolce mi abbia portata alla ribalta, della ricetta non v’è traccia. Forse volevo mantenere il mistero, o forse, più semplicemente, mi ero stufata di scrivere (cosa molto più plausibile) e ne ho rimandato la pubblicazione fino a quando mi è passato di mente. 
Qualche giorno fa l’ho voluta rifare, non la facevo da troppo tempo e il mio palato ne sentiva la mancanza. Perciò, prima che mi stufi di nuovo e la ometta anche stavolta, pubblicherò la ricetta.
Ingredienti:
  • 200 gr di biscotti secchi (io uso gli Oro Saiwa)
  • 100 gr di burro fuso
  • 6 fogli di gelatina da 2 gr l’uno
  • 350 gr di formaggio spalmabile
  • 150 gr di zucchero + 2 cucchiai
  • 250 gr di panna montata
Per la copertura:
  • 500 gr di fragole
  • 4 fogli di gelatina da 2 gr l’uno
  • 80 gr di zucchero
Cominciate reidratando la gelatina in acqua fredda. Sbriciolate i biscotti finemente e impastateli con il burro fuso nel microonde. Rivestite la base di uno stampo a cerniera con carta forno, e i bordi con una striscia di acetato (fatta aderire con una spennellata di burro fuso), o anch’essa con carta forno. Distribuite il composto sulla base, livellandolo con un cucchiaio. Potete disporre il composto solo sul fondo, o anche lungo l’anello, se volete creare un bordo. Fate rassodare in frigo. Nel frattempo montate la panna con 2 cucchiai di zucchero. A parte amalgamate al formaggio la gelatina strizzata e fatta sciogliete sul fuoco con un cucchiaio d’acqua. Aggiungete quindi la panna montata. Versate il composto nello stampo, sopra la base di biscotto, livellate la superficie con una spatola e riponete in frigo a rassodare. Preparate quindi la copertura, che può essere realizzata allo stesso modo anche con altra frutta: ammollate la gelatina in acqua fredda; frullate le fragole con lo zucchero e aggiungetevi la gelatina strizzata e sciolta sul fuoco con un cucchiaio d’acqua, amalgamate il composto e versatelo sulla cheesecake già rassodata. Fate riposare in frigo per almeno 4 ore prima di servire. 






Torta agli agrumi


Il mio primissimo approccio con la pasticceria è avvenuto per caso. Anzi, per fame. Era mia sorella, infatti, l’addetta ai dolci, in famiglia, io li mangiavo soltanto. Poi, in un pomeriggio di noia adolescenziale, cercando nel frigo qualcosa di dolce da mettere sotto i denti - e non trovandola -  mi sono imbattuta nella ricetta di una torta. Mi è comparsa davanti agli occhi quando ho chiuso lo sportello del frigorifero.
Era lì, sorretta da due calamite smile, ed era sempre stata lì, solo che in quel momento gli smile sembravano dirmi “cucinami”. E così l’ho preparata. Ed era così buona che l’ho rifatta più e più volte, facendola assaggiare a chiunque, come se avessi trovato un tesoro nascosto e lo volessi condividere con il mondo intero. Dopo un mese della stessa torta, però, ho sentito - e non solo io -  l’esigenza di cambiare, così ho comprato il mio primo libro di ricette (sto parlando di preistoria, non spopolavano ancora i foodblog e a dire il vero ci voleva più tempo per connettersi ad internet che per arrivare in libreria!)
Dopo tanti anni, ho riaperto questo libro e ho deciso di rifare una delle prime torte che vennero dopo la torta del frigorifero.
P.S. Non a caso il sottotitolo di questo blog è “quando finirono le merendine nella dispensa” :)
Ingredienti:
Per la pasta:
  • 150 gr di farina più extra per il piano di lavoro
  • 25 gr di zucchero
  • 125 gr di burro a tocchetti
  • 1 cucchiaio di acqua
Per il ripieno:
  • 150 ml di panna
  • 100 gr di zucchero
  • 4 uova
  • Scorza grattugiata di 2 limoni e 1 arancia
  • 175 ml di succo di limone e arancia
  • Zucchero a velo per guarnire
Amalgamare il burro con la farina e lo zucchero fino a ottenere un impasto granuloso. Unire l’acqua, lavorarlo formando un panetto, avvolgerlo nella pellicola e farlo riposare in frigo per 30 minuti. Stendere quindi l’impasto su un piano infarinato e foderarvi una tortiera del diametro di 24 cm. Punzecchiare la base con una forchetta e riporre la tortiera in frigo per altri 30 minuti. Coprire la pasta con carta stagnola e fagioli secchi e far cuocere in forno preriscaldato a 190°, per 15 minuti.
Per il ripieno, mescolare assieme panna, zucchero, uova, scorza e succo degli agrumi, fino ad amalgamare tutto. Lasciando la tortiera sulla placca del forno (per evitare fuoriuscite), versare sulla pasta il ripieno. Cuocere in forno preriscaldato per 20 minuti, o finché il ripieno non si è rappreso. Lasciar raffreddare, sformare la torta e spolverizzare con zucchero a velo.

Crostata al Cioccolato (di Ernst Knam)



Per il suo trentaduesimo compleanno Luciano mi ha chiesto di preparargli questa meravigliosa crostata cioccolatosissima del maestro Knam.
Ingredienti:
  • 150 g burro morbido
  • 150 g zucchero
  • 1 uovo
  • 6 g lievito per dolci
  • 280 g farina 00
  • 25 g cacao amaro in polvere
  • ½ semi bacche di vaniglia
  • 1 pizzico sale
  • 250 g latte fresco intero
  • 15 g farina 00
  • 5 g fecola di patate
  • 2 tuorli d’uovo
  • 40 g zucchero
  • ½ semi bacche di vaniglia
  • 125 g panna fresca liquida
  • 190 g cioccolato fondente tritato finemente
Preparate la pasta frolla mescolando in una terrina il burro a pezzetti con lo zucchero e i semi di vaniglia. 
Aggiungete l’uovo e un pizzico di sale, lavorate bene fino ad ottenere un composto omogeneo. Unite il lievito, la farina e il cacao setacciati insieme, amalgamate gli ingredienti e trasferite sul piano di lavoro.
Impastate velocemente fino ad ottenere un composto omogeneo e compatto.
Formate una palla, avvolgetela nella pellicola trasparente e lasciatela riposare in frigorifero per almeno 2 ore.
Preparate la crema pasticcera: versate il latte in un tegame, unite la stecca di vaniglia e ponete sul fuoco a riscaldare. A parte battete i tuorli con lo zucchero, appena saranno gonfi e spumosi unite la farina e la fecola mescolando bene. Unite a filo il latte caldo e riportate sul fuoco, fate cuocere mescolando con una frusta fino a far addensare la crema. Versate in una terrina, coprite con pellicola per alimenti a contatto e lasciate raffreddare.
Versate la panna in una casseruola e mettetela a scaldare sul fuoco fino ad ebollizione.
Ritirate dal calore e aggiungete il cioccolato, mescolate ripetutamente fino a che non risulterà perfettamente sciolto e ben amalgamato.
Lasciate intiepidire la ganache al cioccolato poi, unitela alla crema pasticcera mescolando delicatamente con una spatola.
Imburrate ed infarinate uno stampo rotondo, preferibilmente a cerniera, di 20 cm di diametro.
Mettete da parte una piccola quantità di pasta frolla per la decorazione a strisce e stendete il resto in un disco dello spessore di 4/5 millimetri.
Rivestite la teglia con il disco di pasta frolla, versate il ripieno e livellate bene la superficie con un cucchiaio.
Ricavate dall'impasto rimasto alcune strisce di pasta e disponetele a griglia sul ripieno.
Cuocete la crostata in forno preriscaldato a 180° per circa 40 minuti.

Sponge Cake con crema al mascarpone






Base:
  • 450 gr di farina
  • 450 gr di zucchero
  • 450 gr di burro ammorbidito
  • 8 uova
  • 16 gr di lievito
  • 2 cucchiaini di estratto di vaniglia
  • 6-7 cucchiai di latte
Copertura (Camy Cream):
  • 750 gr di mascarpone
  • 375 gr di panna fresca
  • 225 gr di latte condensato (un tubetto e ½)
Farcitura:
  • Marmellata di ciliegie
  • Ciliegie e frutti di bosco


Lavorare il burro morbido con lo zucchero fino a renderlo una crema. Aggiungere un uovo alla volta, l’estratto di vaniglia e la farina con il lievito setacciati. Se l’impasto dovesse risultare troppo duro aggiungere qualche cucchiaio di latte. Dividere l’impasto in 3 teglie, precedentemente imburrate e infarinate, dal diametro di 20/22 cm. Cuocere in forno caldo a 170° per circa 30 minuti (previa prova stecchino, che deve uscire asciutto). Sformare le torte e lasciarle raffreddare. Una volta fredde coprirle con pellicola per alimenti.
Camy Cream: 
Montare la panna fredda. A parte montare il mascarpone, aggiungendo a filo il latte condensato. Unire la crema di mascarpone alla panna mescolando dal basso verso l’alto per non smontarla. 
Montaggio: Porre sul piatto di portata la prima base, inumidirla con bagna a piacere (io ho usato succo d’arancia), spalmare prima un sottile strato di marmellata, poi la crema al mascarpone; mettere la frutta a pezzetti (precedentemente lavata e asciugata, e, come nel caso delle ciliegie, denocciolata); procedere con la seconda base, bagnare e farcire come la precedente. Chiudere con l’ultima base, ricoprire l’intera torta con la crema al mascarpone e guarnire la frutta fresca.
  • Si può optare per un’unica infornata, ma in questo caso lo stampo dovrà essere alto almeno 20 cm e avrà tempi di cottura più alti.
  • Consiglio di preparare le basi il giorno prima.





venerdì 12 ottobre 2018

Bavarese al cioccolato bianco, lime e lamponi



Eccola qua la torta di cui parlavo nel precedente post, dalla quale mi era avanzata la bavarese utilizzata per farcire la frolla. Dopo la mousse alla nocciola e pistacchio, è la seconda torta che ideo io, assemblando diverse preparazioni e sapori, a mio piacimento. La base è una pasta biscotto (detta Biscuit in francese) al pistacchio, che sorregge una bavarese al cioccolato bianco e lime, contenente un inserto di gelèe ai lamponi. Il tutto ricoperto da una glassa lucida a specchio. 

A questo punto io coglierei l'occasione per fare un recap generale sui semifreddi (più che per voi lo faccio per me, dato il mio proverbiale disordine che ha spezzettato le informazioni tra fogli sparsi, quaderni vari e appunti a margini di libri). 

Cominciamo.

SEMIFREDDI
Dolci al cucchiaio:
  • Budini: composto di latte, uova, zucchero + un gusto a scelta, cotti al forno o a bagnomaria.
- Creme in tazza:
  • Zabaione
  • Crème caramel (panna + zucchero + vaniglia + uova + latte + caramello semi liquido, uniti a freddo e cotti a bagnomaria)
  • Crème brulée e Crema catalana (ricoperte di caramello croccante)
  • Crema pasticcera.
- Creme a base di crema inglese (ossia una crema pasticcera senza farina, quindi meno densa, che viene per questo usata come condimento):
  • Panna cotta
  • Bavarese (crema inglese + gelatina + liquido)
  • Charlotte (crema bavarese circondata da savoiardi e guarnita con ingrediente che ne da il nome)
  • Cremoso (crema inglese + latte + panna + sapore a scelta, spesso usata al posto della bavarese)
- Mousse: schiuma. Alla frutta si realizza con meringa italiana + panna + gelatina; alla frutta secca o cioccolato si ottiene con pate à bombe + panna + gelatina.
- Semifreddo: a differenza della mousse, non ha gelificanti, è fatta con panna montata + meringa italiana + pasta aromatizzante (o purea di frutta). La consistenza è simile a quella del gelato. Quello all'italiana ha in più la crema pasticcera. Non avendo gelificanti, il merito della consistenza è tutto del freddo (ma lo zucchero favorisce l'effetto anticongelante), la panna è semi montata, quindi con alveoli più piccoli, essendo grassa solidifica col freddo e conferisce cremosità.
- Parfait: si utiluzza la pate à bombe al posto della meringa italiana.
Meringa Italiana e Pate à Bombe
Meringa italiana e pate à bombe sono due processi di pastorizzazione di albumi nel primo caso e tuorli nel secondo, in cui questi vengono montati versandovi uno sciroppo di zucchero a 121°. Entrambe apportano aria alla preparazione.
GLASSE
  • Glasse di zucchero
  • Glasse al cioccolato
  • Glasse a specchio

- Le glasse a base di zucchero

Cristallizzano diventando dure: vanno molto bene nella decorazione, (poiché si possono colorare a piacere) nella biscotteria e su dolci da forno. Hanno il vantaggio di resistere a temperatura ambiente (senza bisogno di frigorifero) e di non appiccicare su un dolce che andrà confezionato ad esempio con del nylon. Es: Glassa reale (zucchero a velo, albume, succo di limone e colorante) e Glassa piangente (usata per glassare dolci lievitati, è fatta con acqua e zucchero a velo)

- Le glasse a base di cioccolato

Il cioccolato da solo risulta molto denso, vi si può aggiungere:
. Olio di arachidi: per farlo diventare più liquido
. Burro: a differenza dell’olio, il burro contiene acqua, bisogna quindi aggiungerlo seguendo delle tecniche precise: l’emulsione, ovvero miscelare due sostanze non miscelabili fra di loro (come ad esempio grassi con acqua) attraverso il frizionamento. Si scioglie il cioccolato e vi si aggiunge il burro sciolto in proporzione 1:1, si versa 1/2 del burro mescolando al centro della bacinella, una volta che comincia a diventare lucido possiamo allargarci mescolando anche il rimanente cioccolato rimasto ai lati e successivamente aggiungere il burro rimanente.
. Sciroppo: per una glassa morbida ma molto zuccherata. Per ottenerla dobbiamo sciogliere il cioccolato ed aggiungevi dello sciroppo caldo (circa 45°) versandone un poco per volta come nel sistema del burro e sempre con il sistema dell’emulsione.
Ganache: si ottiene anch’essa con la tecnica dell’emulsione. Si scioglie il cioccolato e nel frattempo si riscalda della panna fresca seguendo sempre la tecnica dell'emulsione. Si può aggiungere anche un cucchiaino di glucosio (o miele, che lo sostituisce)
 - Le glasse a specchio
  • Glasse a specchio a base cioccolato: solitamente contengono sciroppi di zuccheri anti-cristallizzanti come ad esempio il glucosio che conferiscono lucentezza/morbidezza e della gelatina che ha lo scopo di far rassodare la glassa per non farla scivolare via dal dolce.
  • Glasse trasparenti alla frutta : contengono puree di frutta, sciroppi di zuccheri anti-cristallizzanti e gelatina.


SOSTITUTI DEL PAN DI SPAGNA

DACQUOISE
Albumi d'uovo montati a neve + farina di nocciole o mandorle + zucchero. L'impasto è spumoso e si stende su una teglia con sac à poche e si cuoce in forno. Ideale come base di dolci a più livelli, per essere alternata con strati di creme e panna. La consistenza è simile alla meringa, ed essendo umida permette alla farcitura di amalgamarsi meglio con la base. Per mousse, bavaresi, torte farcite con creme al burro, mignon e paste monoporzioni.
MARQUISE
Base al cioccolato di preparazione uguale al PdS, ma non vi è farina. Tuorli e albumi devono essere montati alla perfezione e separatamente, si aggiungono gli ingredienti asciutti (zucchero e cacao amaro) e si cuoce rapidamente, ad altissima temperatura, su placca forno. Poi si coppa. Ideale come base di torte a piani, creme e mousse.



BISCUIT (PASTA BISCOTTO)
La pasta biscotto è una base morbida, sottile ed elastica che viene usata principalmente per produrre rotoli farciti con ripieni dolci dei più svariati come marmellate, creme e ganache.
La consistenza della pasta biscotto è soffice e ricorda quella del pan di spagna, per questa sua peculiarità la pasta biscotto è conosciuta anche come pan di spagna arrotolato.

Bene, ora che abbiamo riordinato le idee possiamo procedere con la ricetta.
Per il Gelèe di lamponi (meglio se preparato il giorno prima):

  • 250 gr lamponi
  • 80 gr zucchero
  • 2 cucchiai succo di limone
  • 2 fogli gelatina (4 gr)
Frullate i lamponi con lo zucchero e il limone. Setacciate la purea per eliminare i semi e riscaldatela al microonde o sul fuoco. Unite la gelatina già ammollata in acqua fredda e strizzata e mescolate. Versatela in uno stampo del diametro di 15 cm, rivestito con pellicola e mettete in congelatore per 6/8 ore.
Per il Biscuit al pistacchio (tortiera da 18 cm):
  • 20 g di zucchero
  • 25 g di burro
  • 30 g di pistacchi
  • 10 g di farina 00
  • 1 albume
  • 1 pizzico di lievito per dolci
Lavorate il burro a temperatura ambiente e morbido, con lo zucchero. Unite la farina, i pistacchi tritati finemente e il lievito. A parte montate l'albume a neve ferma e unitelo al composto di burro, zucchero e farine. Mescolate dal basso verso l'alto, distribuite il composto in una tortiera rivestita di carta forno e infornate a 180° per 20 minuti.

Per la bavarese al cioccolato bianco e lime:

  • 120 gr di cioccolato bianco
  • 4 gr di gelatina in fogli
  • 200 gr di crema inglese*
  • 250 gr di panna montata
  • Scorzette di lime
*Crema inglese (ingredienti qui): 
Amalgamate i tuorli con lo zucchero e ponete il composto su fuoco lento, aggiungendo il latte e la panna e mescolando fino a farla addensare leggermente (deve avere una temperatura tra gli 82 e gli 84°). Toglietela dal fuoco e mescolatela per qualche secondo con un frullatore ad immersione.

Fate fondere il cioccolato a pezzi a bagnomaria (deve essere di buona qualità, sennò tende a non sciogliersi bene, e in quel caso sarà necessario aggiungere un po' di latte). Ammollate la gelatina in acqua fredda e scioglietela in una piccola parte di crema inglese ancora calda (altrimenti scaldatela tutta al microonde), successivamente incorporate questa piccola quantità alla restante crema inglese e versatela per un terzo sul cioccolato fuso. Mescolate il composto energicamente, amalgamando tutto, quindi incorporate un altro terzo di crema inglese, mescolate e infine unite l'ultimo terzo. Mescolate il tutto con il frullatore ad immersione per ottenere una crema liscia e vellutata. Quando il composto avrà raggiunto la temperatura di 45/50° aggiungete le scorze di lime e la panna precedentemente montata a spuma. Aggiungete la panna in tre parti, mescolando delicatamente dal basso verso l'altro tra una aggiunta e l'altra. 

Assemblate il dolce in un anello rivestito di un foglio di acetato (o di una striscia di carta forno). Ponete la base di pasta biscotto all'interno dell'anello, versate metà della bavarese e ponete nel congelatore a rassodare per almeno 15 minuti. A questo punto adagiate sulla torta il disco di gelèe e versatevi sopra l'altra metà di bavarese. Riponete nel congelatore per almeno una notte.

Glassa rossa a specchio:
  • 50 gr di acqua
  • 105 gr di zucchero
  • 105 gr di sciroppo di glucosio
  • 70 gr di latte condensato
  • 105 gr di cioccolato bianco
  • 6 gr di gelatina
  • Colorante alimentare rosso q.b.
Ammollate la gelatina in acqua fredda. In un pentolino ponete lo zucchero, il glucosio e l'acqua, portate a bollore e proseguite la cottura fino a raggiungere i 103°. Unite la colla di pesce strizzata e fatela sciogliere. Unite il latte condensato e mescolate. Versate il composto sul cioccolato bianco, facendolo sciogliere. Aggiungete il colorante rosso liquido. Quando la glassa ha raggiunto i 40° versatela sulla torta ancora congelata, posta su una gratella. Poggiate la gratella su un piatto più grande per raccogliere la glassa.

Decorate con lamponi, granella di pistacchio e mandorle a lamelle.



giovedì 11 ottobre 2018

Crostata bavarese al cioccolato bianco e lamponi



Oggi ho voglia di darvi una botta di vita, citando una breve storia triste. 

"Ero in giardino a giocare, ad un certo punto andai lì dove c’era il cimitero. Allora mi chiesi: Cosa si prova ad andare in cielo? 
Una mia amica mi disse che era molto bello e io le ho creduto. Dissi allora io:
E me ne andai."

[Da un mio quaderno. Avevo otto anni.]

Sì, non era un bel periodo, quello. Avevo appena scoperto che alla fine della vita "si vola in cielo", e purtroppo per esperienza abbastanza diretta. Anche se questo racconto ha dell'inquietante
(bello andare in cielo? bah), e poi quella battuta finale mancante (molto più probabile che mi fossi scocciata di scrivere - conoscendomi - che pura licenza poetica), chissà cosa mi passava per la testa.

L'infanzia è magica, quando sei adulto parli ai bimbi col tono da idiota ma in realtà, i veri idioti siamo noi.

Ma veniamo ad argomenti più leggeri. Beh, questa torta leggerissima in effetti non lo è, ma io sono sempre del parere che la golosità di un dolce è direttamente proporzionata alla sua capacità di far ingrassare solo guardandolo 😂

Congelare la frolla può essere un'ottima idea per preparare qualcosa in fretta, quando si ha del ripieno di altri dolci che avanza. Purché non si aspetti a lungo ad usarla. Ho infatti appurato che più resta congelata, più rischia di disgregarsi al minimo tocco, una volta scongelata (rigorosamente in frigorifero per una notte). 

Perciò, se, come nel mio caso, vi avanza del ripieno, e avete della frolla congelata da massimo un paio di settimane, maneggiarla non sarà un grosso problema.

Il ripieno di questa crostata è una bavarese al cioccolato bianco e lime, avanzata da un'altra torta che ho preparato e che vi mostrerò prossimamente (è la seconda torta che invento di sana pianta e ne sono un pochino fiera 😇)

La frolla è sempre la solita, collaudata e imbattibile e la trovate qui.

Per la Bavarese al cioccolato bianco e lime ho voluto fare le cose per bene, preparando prima la crema inglese, che ne è la base. 

Crema inglese:
  • 3 tuorli
  • 50 gr di zucchero
  • 250 gr di panna fresca
  • 250 gr di latte
Amalgamate i tuorli con lo zucchero e ponete il composto su fuoco lento, aggiungendo il latte e la panna e mescolando fino a farla addensare leggermente (deve avere una temperatura tra gli 82 e gli 84°). Toglietela dal fuoco e mescolatela per qualche secondo con un frullatore ad immersione.

Bavarese:
  • 120 gr di cioccolato bianco
  • 4 gr di gelatina in fogli
  • 200 gr di crema inglese (mi raccomando, pesatela, perché dalla ricetta che vi ho messo ne viene di più)
  • 250 gr di panna montata
  • scorzette di un lime
Fate fondere il cioccolato a pezzi a bagnomaria (io ho aggiunto un po' di latte, poiché il cioccolato bianco è un po' ostico da fondere a bagnomaria, essendo molto più grasso del fondente). Ammollate la gelatina in acqua fredda e scioglietela in una piccola parte di crema inglese ancora calda (altrimenti scaldatela tutta al microonde), successivamente incorporate questa piccola quantità alla restante crema inglese e versatela per un terzo sul cioccolato fuso. Mescolate il composto energicamente, amalgamando tutto, quindi incorporate un altro terzo di crema inglese, mescolate e infine unite l'ultimo terzo. Mescolate il tutto con il frullatore ad immersione per ottenere una crema liscia e vellutata. Quando il composto avrà raggiunto la temperatura di 45/50° aggiungete le scorze di lime e la panna precedentemente montata a spuma. Aggiungete la panna in tre parti, mescolando delicatamente dal basso verso l'altro tra una aggiunta e l'altra. Versate la bavarese sul guscio di frolla già cotto, dopo averlo spennellato con un velo di confettura di lamponi. Decorate con lamponi, granella di pistacchio e mandorle a lamelle.


giovedì 4 ottobre 2018

Torta di Mele (di Luciano)



C'era una volta una fanciulla dalle guance rosse e la camminata da maschiaccio, che proprio non ne voleva sapere di mangiare la frutta. Fin da quando era bambina, aveva sempre avuto un pessimo rapporto col cibo: in verità il suo rapporto era pressapoco normale (si mangia per sopravvivere, giusto?), ma sua mamma scambiava la sua sazietà per chissà quale forma di rara sindrome, semplicemente perché abituata alla figlia primogenita che generalmente ingurgitava qualunque cosa le si palesasse nel piatto, e c'è chi giura di averla vista mangiare anche quello 😂
Ma la povera fanciulla, come se non bastasse già l'essere costretta a subire con rassegnazione le svariate tappe di un'infanzia qualunque, fatte da golosità per le schifezze e disgusto sparso nei confronti delle verdure e qualunque cosa fosse verde, veniva ripetutamente vessata da una famiglia che la riteneva così strana da cominciare a domandarsi se fosse stata scambiata nella culla e perciò la costringeva con ogni mezzo a mangiare qualunque cosa si riteneva potesse fornirle energia vitale (tipo dei sanissimi paninazzi strabordanti di nutella, che puntualmente la sorella riusciva a sottrarle con loschi piani, come ad esempio dicendole "se non ti va tutto lo dai a me?"). Tanto che, non appena acquisì un'età ragionevole, la nostra amica liberò le sue papille gustative dalla punizione divina mettendo letteralmente al bando frutta e verdura e tutto ciò che l'aveva traumatizzata.

[A questo punto, se questa fosse la mia autobiografia sarebbe - innanzitutto pessima - arricchita di particolari, e qui vi sarebbe la parte che va dalla pre-adolescenza all'età adulta. Ma dato che - per fortuna - non lo è, e - per fortunissima - parla solo di un argomento, ossia frutta e verdura, ometteremo questa parte]

Giunta all'età in cui cominci a capire che "non era solo una fase, hai proprio un carattere di merda" e tiri le - pessime - somme del tuo quarto di secolo, la fanciulla incontrò un bel - principe?no - giovanotto, che dopo averle conquistato il cuore decise che era giunto il momento di conquistare anche il suo palato. Ne seguirono innumerevoli tentativi per lo più fallimentari che prevedevano anche la famosa usanza diffusa in tutto i mondo di ingannare visivamente la vittima con espedienti del tipo "ecco la pasta al pesto" e tu sai palesemente che quel pesto SA di broccoli. E dopo aver superato mille difficoltà, ed essersi imbarcati in mille avventure, che in seguito si rivelarono fondamentali per nell'evoluzione della sua passione per la pasticceria - e che non staremo a raccontare perché, come ho detto, questa non è una biografia - il giovanotto riuscì a trovare per ogni verdura la preparazione e l'impiattamento che più stimolavano la curiosità della ragazza, spingendola a mangiare ed anche ad apprezzare. 

Alla fine rimaneva solo un grande ostacolo (anzi due, ma dell'altro ne parleremo in separata sede): la frutta cotta, o meglio, le mele cotte. No, le mele cotte proprio no. Hanno una consistenza pessima e un sapore acidulo ai limiti dello sconforto totale.

E invece...

E invece accade che il tuo fidanzato ti prepara una torte di mele dal nulla, inventando dosi (o forse sognandole, chissà); ci mette la cannella e le noci, e la cannella e le noci ti piacciono assai, e ci siede sopra una generosa quantità di spicchi di mela. 
E poi li cuoce. 
E tu li mangi. 
E ti piacciono.

E nasce la PRIMA TORTA DI MELE, CANNELLA E NOCI di Luciano, pressapoco così:

  • Mele ad occhio
  • Uova ad occhio
  • Burro ad occhio
  • Farina, quanta ne prende
  • Zucchero ad occhio
  • Latte qb
  • 1 Limone
  • 1 bustina di lievito
  • Cannella qb
  • Noci, quelle rimaste dopo che le ho spizzicate
Poi, dopo un numero imprecisato di prove, prende forma una ricetta vera e propria e diventa così:


  • 500g mele
  • 3 uova
  • 70g burro
  • 300g farina
  • 250g zucchero
  • 1 bicchiere di latte
  • 1 limone
  • 1 bustina di lievito
  • Cannella qb
  • Noci (sempre quelle rimaste dopo che le ha spizzicate)


  • Separate gli albumi dai tuorli e aggiungete a questi ultimi lo zucchero, creando una crema. Aggiungete il burro e il latte, continuando a mescolare. Unite al composto la farina e il lievito setacciati, la cannella e la buccia grattugiata di limone. A parte montate gli albumi a neve e uniteli al composto di tuorli. Sbucciate le mele e tagliatene una parte a cubetti e una minore a spicchi. Mettete i cubetti nell'impasto, insieme alle noci tritate grossolanamente. Versate il composto in una tortiera imburrata e infarinata, sistemate gli spicchi di mela a raggiera sulla superficie e infornate a 180°, per 45 minuti. Fate raffreddare, sformate e decorate con zucchero a velo.
Restate connessi per conoscere altri imperdibili estratti della mia vita. "Ci fermiamo, c'è la pubblicità"

#staytuned

Cremoso al pistacchio e mousse alle nocciole

  Marquise al cioccolato  70 g di tuorli 70 g di zucchero a velo 150 g di albumi 140 g di zucchero a velo 60 g di cacao amaro 20 g di fecola...