Mi sarebbe piaciuto scrivere dell’estate, magari con le mani ancora sporche di salsedine e la pelle dorata dal sole… ma il clima qui fa ancora i capricci, e non mi resta che sognare la spiaggia preparando dolci con frutta di stagione. Ecco la cheesecake alla ricotta e fioroni!
Ingredienti:
180 g di biscotti secchi
25 g di mandorle tostate e 25 di nocciole tostate
100g di burro
500 g di ricotta fresca
250 ml di panna fresca da montare
70 g di zucchero di canna
10 g di colla di pesce
semi di 1 una bacca di vaniglia
200 g di fioroni
40 g di miele
Iniziate preparando la base: tritate i biscotti insieme alla frutta secca tostata (una volta raffreddata), e uniteli al burro precedentemente sciolto nel microonde. Versate il composto ottenuto in uno stampo a cerniera, con la base rivestita di carta forno e l’anello di un foglio di acetato fatto aderire con un po’ di burro fuso (se non avete l’acetato potete usare la carta forno anche per l’anello). Schiacciate e livellate bene con una spatola e riponete a rassodare nel congelatore. Nel frattempo reidratate la gelatina in acqua fredda e occupatevi della crema. Montate la panna e amalgamatela alla ricotta. Aggiungete lo zucchero di canna e i semi della bacca di vaniglia e mescolate. Sciogliete la gelatina sul fuoco insieme a due cucchiai d’acqua, fatela raffreddare e aggiungetela al composto. Sbucciate e tagliate a spicchi i fioroni e cuoceteli in padella insieme al miele, fino a completo scioglimento di quest’ultimo. Lasciate raffreddare. Componete la cheesecake: versate metà della crema di ricotta sulla base di biscotto, adagiatevi qualche spicchio di fiorone cotto e ricoprite con la restante crema. Fate rassodare in frigorifero per almeno 4 ore. Prima di servire decorate con i restanti fioroni.
Se anche voi come me siete in pieno esaurimento nervoso perché siamo a giungo e ancora non avete visto il mare, ma solo ufficio-casa-super-girettolampochepoisifatardiedhosonno, vi assicuro che preparare dolci non risolverà la situazione, ma almeno avrà una doppia funzione: rilassarvi mentre li preparate e sopraffare le vostre tristezze quando li mangiate :D Soprattutto i dolci con la frutta di stagione sono un vero toccasana, e questo è senza tuorli e senza burro, quindi decisamente più leggero! Se lo gustate accompagnato a dello yogurt greco, poi, di sicuro non ve ne pentirete ;)
Ingredienti:
400 gr albicocche
250 gr farina
80 gr zucchero semolato
2 albumi
1 limone
7 cucchiai olio di semi
2 cucchiaini lievito vanigliato
150 ml latte
q.b. zucchero a velo
q.b. sale
300 gr yogurt greco
Denocciolate le albicocche precedentemente lavate e asciugate e tagliatele a spicchi. Setacciate la farina con il lievito e unite lo zucchero semolato, l'olio, il latte, un pizzico di sale e la scorza di limone grattugiata. Lavorate il composto con le fruste elettriche. Unite le albicocche e amalgamate bene.
Montate gli albumi a neve con un pizzico di sale, fino ad ottenere un composto sodo e lucido. Incorporatelo all'impasto con le albicocche, mescolando con delicati movimenti dal basso verso l'alto, per evitare di smontare il composto.
Foderate con un foglio di carta da forno bagnato e strizzato fondo e pareti di uno stampo da plumcake di circa 22 cm di lunghezza. Versate il composto all'interno e battete più volte lo stampo sul piano di lavoro per livellare. Cuocete in forno già caldo a 180° C per circa 45 minuti. Per verificare la cottura, fate la prova stecchino.
Sfornate, fate raffreddare e sformatelo. Spolverizzatelo con zucchero a velo e servitelo accompagnandolo con ciotoline di yogurt greco magro a parte.
Da sempre ho la mania del controllo e dell’organizzazione. La mia vita è fatta di liste, post it e riti maniacali, come quello di cancellare gli impegni portati a termine con pennarelli indelebili, invece di depennarli normalmente, perché il vedere anche solo una traccia scritta di una cosa già fatta mi mette l’ansia 😱 (la mia agenda infatti è per lo più un insieme di fogli colorati di nero, e se per caso ho bisogno di consultarla per controllare eventi passati, devo fare cose assurde, tipo mettere il foglio in controluce, peggio della polizia postale!) Per di più faccio un lavoro in cui non ci sono orari e potenzialmente una giornata lavorativa potrebbe non finire mai, questo contribuisce ad aumentare il mio caos mentale e finisce che ad un certo punto mi esce il fumo dalle orecchie e raggiungo l’apice in cui dico “ehi, basta, mollo tutto”: lì è come gettarsi in mare aperto senza alcun appiglio all’orizzonte, ti lasci trasportare dalla corrente e via. In tutto ciò si aggiunge questa bellissima avventura del blog e della condivisione di ciò che amo con chiunque abbia voglia di leggermi, che ho preso più seriamente nell’ultimo periodo e che non voglio mollare per nulla al mondo perché è l’unico “impegno” che faccio con entusiasmo, perciò anche se tocca fare i dolci alle dieci di sera va bene lo stesso. Non c’è niente di meglio che naufragare mangiando una torta! Golose e golosi, ecco i Brownies alle ciliegie, un impasto morbido al cioccolato fondente, che rivela uno squisito cuore alla ciliegia. Una ricetta semplicissima, da fare anche alle 22.00, se volete!
Ingredienti:
110 gr di burro
320 gr di zucchero
3 uova
150 gr di cioccolato fondente
180 gr di farina
50 gr di cacao amaro
100 ml di panna fresca
Pizzico di sale
Per le ciliegie cotte:
400 gr di ciliegie
25 gr di zucchero
1 cucchiaio di succo di limone
Denocciolate le ciliegie (io utilizzo la cannuccia di plastica rigida, dei barattoli per bibite: è davvero facile e veloce) e cuocetele in una padella, con lo zucchero e il limone, a fiamma media, per 20 minuti, mescolando spesso. Una volta che le ciliegie si sono appassite, spegnete il fuoco e lasciate raffreddare.
Sciogliete il cioccolato a pezzi a bagnomaria e il burro nel microonde e lasciateli entrambi raffreddare. Successivamente versateli nella planetaria assieme allo zucchero ed amalgamateli. Aggiungete le uova una alla volta e mescolate. Infine aggiungete la panna a filo, continuando ad amalgamare.
Aggiungete quindi la farina e il cacao setacciati, il pizzico di sale e mescolate.
Infine unite le ciliegie all’impasto. Versatelo in una teglia quadrata 23x23, rivestita con carta forno e cuocete a 180°, in forno preriscaldato, per 45 minuti.
A piacere, spolverate con zucchero a velo.
Potete tranquillamente congelarli chiusi ermeticamente in un sacchetto.
Qualche giorno fa, mentre ero in ufficio, sono uscita per una pausa caffè e sono tornata con una busta di rotondissime ciliegie. Le ho tenute sulla scrivania fino a fine giornata pensando ad una ricetta da realizzare. E così ho fatto a casa, nei giorni successivi (ovviamente tenendole in frigo). Ma mentre facevo la mia lista mentale, ad intervalli regolari aprivo il frigo e ne mangiavo una. Alla fine ne sono rimaste talmente poche che a malapena sono riuscita a realizzare questo Clafoutis (dolce chiaramente di origine francese, simile ad un grosso pancake e quindi ottimo per la colazione). Che tra l’altro ho scoperto essere una ricetta semplicissima (questa è anche senza glutine), quindi penso che sarà la prima di una lunga serie! Inoltre si può fare anche con altri tipi di frutta.
Ingredienti:
160 g farina di riso
120 g amido di mais
40 g burro
800 g ciliegie
3 uova
180 g zucchero
480 ml latte
Bacca di vaniglia
16 g lievito
Monta le uova con lo zucchero, aggiungi il burro morbido e a pezzi, in seguito la farina, l’amido e il lievito setacciati; i semi della bacca di vaniglia e infine il latte a filo. Denocciola le ciliegie (io ho usato facilmente una cannuccia rigida di quelle dei barattoli per bibite) e disponile sul fondo di una teglia imburrata e inzuccherata. Versaci sopra l’impasto. Cuoci a 170 gradi, in forno già caldo, per 35 minuti.
Da qualche mese il mio fidanzato si crede un agricoltore, salvando i semi e i torsoli di tutti i frutti che mangiamo. Abbiamo avuto la veranda piena di potenziali mango, ananas… sono stati tutti fallimentari tranne uno: l’avocado, che ha un procedimento piuttosto lungo e complesso, che prevede l’immersione del seme a pelo d’acqua per non so quanto tempo, per poi veder spuntare delle foglioline e allungarsi il piccolo tronco. Devo dire che la cosa meraviglia, vedere quella piccola palla a forma di goccia aprirsi e creare nuova vita, è affascinante. Ora però siamo arrivati al punto che ogni volta che compro un avocado lo dobbiam piantare, se continua così avremo una foresta in veranda! Per la prima volta ho usato l’avocado in una ricetta dolce, questo frutto ha un gusto molto leggero, e legandosi agli altri ingredienti crea un sapore davvero tenue e sofisticato. Questa è una Cheesecake all’avocado e lime, vi giuro, sembra di “mangiare” un cocktail estivo!
Ingredienti:
135 gr di biscotti secchi
60 gr di burro
350 ml di panna fresca
300 gr di formaggio spalmabile
270 gr di polpa di avocado (1)
Succo e zeste di 2 lime
10 gr di gelatina
200 gr di zucchero
1 lime per decorare
Preparate la base frullando i biscotti e amalgamandoli al burro fuso ma freddo. Versate il composto sulla base di una tortiera con cerniera, con la base rivestita di carta forno e i lati di un foglio di acetato (o carta forno, se non ne avete). Livellate con una spatola e riponete in frigo a rassodare. Nel frattempo frullate la polpa con il formaggio spalmabile, il succo e lo zeste dei due lime e lo zucchero. Montate 315 ml di panna e aggiungetela al composto. Sciogliete la gelatina (precedentemente reidratata in acqua fredda), in un pentolino con i restanti 35 ml di panna liquida. Unite la gelatina sciolta al composto, amalgamate e versate sulla base. Livellate con una spatola e riponete in frigo per una notte. Decorate con fette di lime.
Due giorni prima di me (e anche due anni prima 😂) è nato Luciano, detto Lov. Buon compleanno furbetto, che il tuo l'hai festeggiato e per il mio invece sei stato fuori per lavoro 😒. Io intanto, la tua torta preferita l’ho preparata! 😂
Ingredienti per il pds
Zucchero 90 g
Cioccolato fondente al 60% 75 g
Tuorli (circa 3) 60 g
Albumi (circa 3) 90 g
Burro ammorbidito 65 g
Farina 00 65 g
Zucchero a velo 20 g
Baccello di vaniglia 1
Sale fino 1 pizzico
Per la farcitura
Confettura di albicocche 150 g
Per la copertura
Cioccolato fondente al 60% 185 g
Panna fresca liquida (preferibilmente con 30-35% di grassi) 125 g
Iniziate spezzettando il cioccolato e fondendolo a bagnomaria. Nel frattempo lavorate nella planetaria il burro morbido, lo zucchero a velo, un pizzico di sale e i semi del baccello di vaniglia fino ad ottenere una consistenza cremosa. Versate poi i tuorli leggermente sbattuti in due volte continuando a montare per circa 8-10 minuti. È importante che il composto sia ben montato affinchè in cottura l'impasto si sviluppi bene. Assicuratevi che il cioccolato che avete fuso abbia una temperatura compresa tra 45 e 55°: se dovesse essere troppo alta, infatti, rischierebbe di sciogliere il burro, viceversa rischierebbe di compattare troppo il composto. A questo punto aggiungete il cioccolato nel composto di burro e tuorli e continuate a mescolare fino ad ottenere un composto uniforme. Iniziate a montare gli albumi a velocità alta. Non appena saranno bianchi e spumosi versateci pian piano lo zucchero semolato, sempre poco alla volta; è importante aspettare che gli albumi siano leggermente montati prima di aggiungere lo zucchero, altrimenti l'albume diventerà troppo pesante e farà molta più fatica a montare. Gli albumi non dovranno essere montati a neve fermissima, ma dovrete fermarvi qualche istante prima altrimenti quando andrete ad inserirli nell'impasto continueranno a montarsi e la torta, una volta cotta, rischierebbe di afflosciarsi. A questo punto unite gli albumi in due volte nel composto di tuorli e cioccolato e mescolate con una spatola. Aggiungete poi anche la farina già setacciata e mescolate dall'alto verso il basso con una spatola, fino ad ottenere un composto liscio ed uniforme. Imburrate e infarinate uno stampo da 18 cm di diametro, poi versate il composto all'interno, livellate la superficie e cuocete in forno statico preriscaldato a 170° per 35-40 minuti. Trascorso questo tempo verificate la cottura con uno stecchino, quindi sfornate il dolce; non preoccupatevi se la torta risulta crepata in superficie: una volta raffreddata andrà impiattata capovolta. Tagliatela in due dischi e disponete circa metà dose di confettura di albicocche all'interno, con una spatola. Ricoprite con il secondo disco e aggiungete altra confettura in superficie spargendola con una spatola ovunque per creare un velo, anche sui bordi della torta. Trasferite la torta su una gratella e occupatevi di preparare la ganache. Ponete la panna in un pentolino e portatela a sfiorare il bollore; non appena inizierà a bollire spegnete il fuoco e unite il cioccolato. Mescolate con una frusta fino a che il cioccolato sarà completamente sciolto e ben amalgamato. Glassate la torta aiutandovi con una spatola e sbattendola delicatamente sul piano in modo da ricoprire sia la superficie che i bordi e lisciarla allo stesso tempo. Per risultare liscia e lucida la ganache deve avere una temperatura di circa 40°. A questo punto ponete a rassodare in frigorifero ( a +4°) per circa 20 minuti. Potete servirla accompagnata da panna semimontata senza zucchero.
La torta sacher si può conservare in frigorifero per 2-3 giorni al massimo. La si può congelare farcita di confettura di albicocche, senza copertura di confettura e senza glassa.
Il cioccolato deve avere una percentuale di cacao pari al 60%; se avete un cioccolato con una percentuale più alta otterrete una torta più asciutta.
Nella ganache invece se avete un cioccolato con una percentuale di cioccolato maggiore è necessario aumentare la dose di panna, al contrario sarà necessario ridurla.
Per la cottura della torta si consiglia di utilizzare il forno statico, altrimenti risulterà più asciutta. Per ridurre questo “effetto collaterale” potete posizionare una ciotolina con dell'acqua alla base del forno per favorire l'umidità.
Per una versione senza glutine, sostituite la farina 00 con la stessa dose di un mix di farine gluten free.
Per ottenere un effetto più umido non è necessario bagnare la torta ma è sufficiente aumentare la dose di confettura all'interno. Viceversa per un risultato più asciutto potete farcire solo con un velo di confettura.
Da sole 24 ore ho compiuto gli anni e già rischio di dimenticare quanti, se non fosse per la torta, che mi ricorda costantemente la mia vecchiaia :D
Scherzi a parte, il mio ultimo compleanno sarà difficile da dimenticare: è stato estenuante come una full immersion in palestra il giorno prima dell’inizio dell’estate; lungo come un colossal cinematografico di serie Z e tragico come un finale di stagione qualunque di Grey’s Anatomy.
Estenuante e lungo perché la torta ha richiesto una preparazione di una settimana, non perché sia così difficile, anzi, è stra-facile, ma dato che tutto ciò che la decora è homemade - tranne i fiori e le fragole che sono di madre natura - se consideriamo due giorni per fare i macarons (vedi ricettapignola e precisa, termini che ormai albergano in me), uno per le meringhe, uno per la namelaka che deve riposare in frigo, uno per la frolla e uno per l’assemblaggio (oltre ovviamente a tutto il resto della mia vita, che vivo ogni giorno e che non sacrifico per i dolci) ecco che il tempo è passato.
Tragico. Ok, forse ho esagerato, non è stato poi così tragico, ma questo periodo stressante e confuso mi stava già mettendo duramente alla prova, ed è bastato che all’ultimo momento il mio fidanzato mi comunicasse che sarebbe stato fuori città per lavoro proprio il giorno del mio compleanno, et voilà, è scoppiata la bolla. Già mi immaginavo da sola in lacrime a soffiare sulle candeline, o vestita a festa che aspettavo invano il ritorno di Luciano, col trucco sciolto dalle lacrime, tra lazzi teatrali e soffiate di naso. Così non è stato, per fortuna, ma la cosa un po’ mi ha comunque intristita.
Ecco quello che mi figuravo (tratto da “The Big Bang Theory”):
Ma ormai è inutile piangere sul latte versato: il compleanno è passato, la torta era buonissima (dico “era” perché ora non è che un 5 mozzato) ed ora - dopo avervi caricato con una botta di ottimismo - vi lascio la ricetta.
La Cream Tart (o Number Cake, o Alphabet Cake, o Cookie Cream Biscuit, o… no, basta) ha spopolato sul web grazie alla bravissima Adi Klinghofer, una pasticciera israeliana e da allora ha acquisito le forme, i gusti e le decorazioni più disparate, perché la bellezza di questa torta è proprio che si presta ad ogni tipo di personalizzazione: insomma, è la torta “fai un biscotto di frolla con una crema che ti piace in mezzo, e sopra svuotaci la borsa”. Ad onor del vero però, devo dire che tanto è bella quanto è dolce… proprio nel senso che è molto dolce! Almeno la mia versione con Namelaka al cioccolato bianco e Lime lo era, quindi va mangiata consapevolmente e responsabilmente. Forse un giorno ne proverò una con una crema diversa, e sopra ci metterò… boh, magari il gatto :)
Ingredienti per la base biscotto: queste dosi sono bastate per realizzare due 3, due 5 e altri due 3 (ve ne parlerò dopo), più una prova di riserva (che è comunque finita nei nostri stomaci).
600 gr di farina
400 gr di burro
100 gr di zucchero a velo
50 gr di zucchero semolato
2 uova
sale
1 baccello di vaniglia
Nella planetaria con il gancio a foglia, a velocità minima, mescolate farina, zucchero a velo, zucchero semolato e i semi della bacca di vaniglia. Aggiungete il burro (che deve essere stato tolto dal frigo almeno 20 minuti prima e avere temperatura di 14°) a pezzi, poco alla volta. Continuate ad impastare fino ad ottenere un impasto granuloso. A parte sbattete le uova con un pizzico di sale e unitele all’impasto. A questo punto trasferite il composto su una spianatoia infarinata e impastate con le mani per pochissimo tempo. Avvolgete il panetto ottenuto nella pellicola e fatelo riposare in frigo per una notte. Trascorso questo tempo, sulla spianatoia, stendete la pasta dandole uno spessore di 3 mm, ritagliate il vostro numero e riponetelo nuovamente in frigo, o nel congelatore, fino a che il forno avrà raggiunto la temperatura di 180°. Cuocete quindi per 20/25 minuti.
Per realizzare il numero, ho stampato dal web un grosso 3 e un grosso 5, li ho ricalcati su un foglio di carta forno che ho posato sulla frolla stesa. Con una lama sottile ho quindi inciso sul perimetro del numero.
Ingredienti per la Namelaka al cioccolato bianco e lime:
La nuova arrivata nel regno delle creme, è la Namelaka (letteralmente ultra cremosa), una crema morbida e vellutata, ideata da un pasticcere giapponese dell’École du Grand Chocolat Valrhona. Questa crema, dalla consistenza simile a quella di una ganache, ma molto più ariosa, soffice e delicata, si è fatta largo prepotentemente nella classifica delle creme più utilizzate ultimamente.
300 gr di cioccolato bianco
180 ml di latte intero
360 ml di panna
110 ml di succo fltrato di lime
zeste di limone
4,5 gr di gelatina
Reidratate la gelatina in acqua fredda. Nel frattempo riducete in pezzi il cioccolato bianco e scioglietelo a bagnomaria, avendo cura che l’acqua non bolla mai e che non venga mai a contatto con la ciotola contenente il cioccolato. Potete scioglierlo anche nel microonde, alla massima temperatura, a cicli di 30 secondi. In un pentolino portate il latte con lo zeste grattugiato di limone quasi a bollore. Fuori dal fuoco aggiungete la gelatina e mescolate per farla sciogliere. Versate quindi il latte sul cioccolato bianco, in tre volte, mescolando. Otterrete una massa dura. Frullate il tutto con il frullatore ad immersione, avendo cura di non incorporare aria. Aggiungete la panna liquida a temperatura ambiente e continuate a frullare. Infine aggiungete il succo di lime e frullate nuovamente. Coprite la crema ottenuta (che risulterà semi-liquida) con la pellicola a contatto e fate rassodare in frigo per una notte. Prima di utilizzarla ravvivatela montandola con le fruste elettriche.
Assemblaggio:
Con una sac à poche con bocchetta liscia ricoprite la base di frolla. Ponete l’altra base sulla crema e guarnite anche questa. Decorate con tutto ciò che vi suggerisce la fantasia. Io ho utilizzato fragole, gerbere, margherite, meringhe (la ricetta qui) e macarons.
E dato che due giorni prima era stato il compleanno di Luciano, nonostante sia partito e non se la meritasse :P ho pensato di aggiungere un 3 alla mia età (dato che lui ha compiuto 33 anni), utilizzando una farcitura diversa (camy cream).